A cinque anni di distanza da quella istituita a ridosso del lungomare (che ha arricchito le casse comunali ma, soprattutto, una ditta privata), l’Amministrazione Figliolia ha deciso di creare la zona a traffico limitato “automatizzata” anche nel centro storico.

Lo stabilisce una delibera di Giunta (la numero 39: CLICCA QUI PER LEGGERLA) approvata il 24 aprile scorso (e pubblicata all’Albo Pretorio dal 7 al 22 maggio) ma passata quasi del tutto in sordina, visto il periodo in cui la maggior parte della popolazione era ancora concentrata sulle conseguenze del “lockdown” da emergenza coronavirus.

Mentre infatti in ogni casa ci si preoccupava ancora dei contagi da Covid e di tutti i drammatici effetti della “quarantena” sui bilanci familiari, sindaco e assessori trovavano il modo  di “attentare” nuovamente alle tasche degli automobilisti più distratti, autorizzando, tra piazza della Repubblica e vicoli circostanti, la futura installazione di ben sei varchi elettronici.

Obiettivo (ancora una volta “sotto” elezioni regionali, così come accadde nel 2015 al corso Umberto): controllare con apposite telecamere l’accesso di tutte le auto e consentire alla polizia municipale di multare quelle dei non residenti e di tutte le categorie di cittadini che non potranno circolare in quell’area, così come stabilito dal nuovo disciplinare per il rilascio dei contrassegni nella zona in questione (CLICCA QUI PER LEGGERLO) con i relativi moduli per richiederli (CLICCA QUI PER LEGGERLI E STAMPARLI).

La planimetria dei nuovi varchi elettronici

Per l’attivazione dei dispositivi (che funzioneranno 24 ore su 24 e porteranno, nelle strade interessate, all’eliminazione di fioriere e quant’altro oggi è da ostacolo ad eventuali evacuazioni, attività di soccorso e di pronto intervento) bisognerà attendere il via libera del Ministero alle Infrastrutture ed ai Trasporti, cui dall’8 maggio scorso il Comune ha trasmesso il progetto per ottenere tutti i permessi relativi alla sua concretizzazione.

Queste le zone in cui saranno dislocati i varchi:

il numero 1 all’incrocio tra corso della Repubblica e via De Fraia;

il varco 2 all’altezza di piazza 2 marzo (incrocio tra via Cavour, tunnel Tranvai e ramo secondario di corso della Repubblica);

il varco 3 all’incrocio tra corso della Repubblica e via Scialoja;

il varco 4 alla confluenza di via Santilli sul Lungomare Cristoforo Colombo;

il varco 5 alla confluenza di via Caldaie sul Lungomare Cristoforo Colombo;

il varco 6 alla confluenza di via Cosenza su via Cesare Battisti.

Informazioni che abbiamo attinto da una specifica relazione (CHE SI PUO’ LEGGERE CLICCANDO QUI), allegata alla delibera di Giunta, e firmata congiuntamente dal geometra Alberto Figliolia, dal dirigente Agostino Di Lorenzo e dal comandante dei vigili urbani Silvia Mignone.

Una curiosità: pare che di questa iniziativa dell’Amministrazione fossero all’oscuro sia una parte del Consiglio Comunale  sia le associazioni di categoria del commercio e delle attività produttive.

Circostanza purtroppo non nuova a Pozzuoli, ma che fa sempre accapponare la pelle rispetto al livello di condivisione di scelte che ricadono sulla quotidianità di migliaia di cittadini.