Parcheggio multipiano aperto almeno fino alle 3 di notte (ma, se possibile, 24 ore su 24) con prezzo di sosta raddoppiato a 2 euro l’ora per garantire un maggior ricambio di auto, più alcuni display all’ingresso che segnalino il numero di posti liberi oppure l’eventuale “tutto esaurito”; diritto di fermata breve (ma non di sosta) dei veicoli davanti ai locali; ztl in vigore solo in alcune ore del giorno e non sempre; nessuna multa a chiunque entri nella ztl fino a quando non si apriranno i due parcheggi nei pressi dell’edicola alla fine di via Matteotti e quello della Cava Regia.

 Sono queste le prime proposte concrete che i ristoratori di via Napoli hanno deciso di voler sottoporre al sindaco Enzo Figliolia (nella foto), al termine della riunione organizzata stamattina da don Mario Russo, parroco del Sacro Cuore (insieme con   don Tonino Russo, parroco di Santa Maria) nell’auditorium della chiesa dei Gerolomini.

 Come molti di voi saprete, infatti, don Mario (nella foto) si è offerto di svolgere un ruolo da mediatore tra i cittadini e l’Amministrazione per cercare di trovare soluzioni quanto più possibili condivise sulle modalità di accesso e di funzionamento della zona a traffico limitato, oggetto di malcontento, malumori, proteste e, purtroppo, anche deprecabili atti di teppismo e di violenza, come la distruzione della centralina che regola il funzionamento dei varchi elettronici e l’aggressione agli operatori dei carri attrezzi ed ai vigili urbani, “rei” di aver apposto ganasce a tre auto in sosta vietata nel tardo pomeriggio di Pasquetta.

 All’incontro voluto da don Mario Russo c’erano circa 50 titolari di altrettante attività commerciali e di ristorazione del lungomare.

 Il sacerdote, onde  sgombrare il campo da eventuali equivoci e tentativi di strumentalizzazioni politiche di qualsiasi “colore”,  ha tenuto subito a specificare che lui non “parteggia per nessuno dei protagonisti” di questa vicenda se non per il “rispetto delle regole, il dialogo di tutti con l’Amministrazione e la pacificazione tra residenti e ristoratori” e che si è fatto promotore di questa sorta di “consultazioni” (la prossima settimana, in data ancora da stabilirsi, toccherà ai residenti incontrarsi col prete) soltanto perché ha avvertito “la paura che la situazione stesse degenerando verso un punto di non ritorno” e perché “è giusto che la gente si confronti con l’Amministrazione e che, se necessario, ognuno faccia un passo indietro per la salvaguardia dei diritti dell’intera collettività”.

Durante il dibattito con i ristoratori (che sfocierà in un incontro a breve termine tra loro ed il sindaco Figliolia, attraverso appunto la mediazione di don Mario), ognuno ha detto la sua, ma la sintesi delle varie posizioni è ben delineata dai punti già descritti inizialmente.

  Con una premessa “indispensabile”, come ha tenuto a sottolineare Don Mario, e che cioè tutti i ristoratori prendessero le distanze da qualsiasi atto che vada in direzione contraria al dialogo e alla civiltà.

 Cosa che i ristoratori presenti all’incontro hanno fatto volentieri, sottolineando ancora una volta l’estraneità dell’intera categoria al duplice sabotaggio dei varchi elettronici.

Vedremo cosa risponderà il sindaco Figliolia alle loro proposte.

 In ballo ci sono 670 posti auto (400 al Multipiano, 150 alla Cava Regia e 120 totali nelle due aree di sosta all’imbocco del corso Umberto venendo da Pozzuoli, come si vedono nelle tre foto in basso) che i ristoratori del lungomare (dopo essersi già autotassati per portare i clienti nei loro locali attraverso bus-navetta in partenza dal Multipiano) vorrebbero tutti aperti e disponibili 24 ore  su 24 come condizione inderogabile per rendere funzionante ed accettabile la zona a traffico limitato.

In tutto questo, resta da capire che fine abbia fatto la politica.

 E’ mai possibile che, con 24 consiglieri comunali eletti dal popolo e 7 assessori scelti dal Sindaco, debbano essere due sacerdoti a tentare di far parlare tra loro i cittadini ed il Capo dell’Amministrazione?

Qual è il ruolo della politica se non quello di rappresentare le istanze della gente nei luoghi deputati alle scelte di governo?

Detto in parole povere:  che ci stanno a fare consiglieri ed assessori  se scappano o si comportano come Ponzio Pilato di fronte a tutto ciò che sta accadendo a via Napoli da due settimane nei rapporti tra il Sindaco e la popolazione?