Questo pomeriggio, la Giunta Comunale deciderà sulla sorte di circa 300mila euro di multe a residenti e lavoratori di via Napoli che hanno violato la Ztl del corso Umberto I° per non aver rinnovato, entro il 20 marzo, il contrassegno per l’accesso ed il transito nella zona a traffico limitato.

Dunque, dopo circa due mesi di polemiche e tentennamenti in seguito alla notifica delle prime contravvenzioni ai diretti interessati, l’Amministrazione Figliolia approva finalmente un provvedimento a tutela di chi, in buona fede, è stato sanzionato.

La soluzione trovata dalle “stanze dei bottoni” è quella di una sanatoria parziale.

Sindaco e assessori, in pratica, secondo autorevoli indiscrezioni, stabiliranno che chi, tra il 21 marzo scorso ed il prossimo 30 settembre, ha ricevuto una sola multa da residente o lavoratore nella Ztl senza aver rinnovato il contrassegno, la dovrà pagare;

chi, invece, di queste multe, ne ha ricevute più di una, dovrà pagare soltanto la prima, in quanto si vedrà annullate tutte le altre.

Sono con la lettura ufficiale dell’atto deliberativo capiremo nello specifico le modalità tecniche e le ragioni alla base di questo tipo di condono (un po’ diverso da quello che la Giunta Figliolia approvò per la stessa Ztl, con la delibera 102 del 21 luglio 2015, che annullava  tutte le multe che i varchi elettronici del lungomare avevano rilevato dal 10 maggio al 30 settembre 2015 a carico di residenti e lavoratori sprovvisti del nuovo contrassegno).

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

Secondo i soliti beneinformati, l’Amministrazione avrebbe escogitato questo tipo di soluzione sia per  una forma di giustizia nei confronti di chi ha già pagato almeno una multa del genere, sia per una questione logica di buon senso (una sanzione può capitare, tante per lo stesso motivo – e con la possibilità di evitarle – testimoniano la presunzione di innocenza del trasgressore), sia per limitare il rischio di contenziosi con la ditta “Compunet” (che guadagna 18 euro per ogni contravvenzione notificata), ma anche nella speranza di ridurre al minimo il pericolo di “richiami” da parte della Corte dei Conti giacchè sembra che la cifra a cui decide di rinunciare il Comune potrebbe essere compensata dalle maggiori entrate garantite in bilancio, rispetto alle previsioni, proprio grazie all’aumento delle multe per infrazioni al codice della strada.

soldiUn compromesso che sarà sicuramente gradito a chi ha accumulato sanzioni del genere per parecchie migliaia di euro, un po’ meno a chi di multa ne ha preso una soltanto e non otterrà alcun beneficio.