Il sindaco Enzo Figliolia (foto gino conte)

Si squaglia la maggioranza del sindaco Figliolia. Dopo 289 giorni di mandato, il sindaco non ha più nemmeno i 13 voti necessari per far approvare gli atti.

Il bilancio preventivo e il documento unico di programmazione, atti fondamentali per la vita dell’Ente, sono passati infatti con soli 12 voti favorevoli al termine di una seduta consiliare durata ben 11 ore.

Il presidente consiliare Gigi Manzoni, leader dei “ribelli” (foto enzo buono)

Quattro i contrari (Antonio Caso e Domenico Critelli del Movimento Cinque Stelle, Raffaele Postiglione di Pozzuoli Ora, Giacobbe di Forza Italia) e otto gli astenuti, ad eccezione di Sandro Cossiga tutti eletti con la coalizione del Sindaco (Gigi Manzoni, Salvatore Caiazzo, Maria Rosaria Testa, Franco Amato, Mena D’Orsi, Lydia De Simone – che in aula ha rimesso le deleghe conferitele dal Sindaco per le politiche sociali –  e Gianluca Sebastiano).

Il sindaco Enzo Figliolia (foto gino conte).

Assente alla votazione soltanto uno degli otto “ribelli” della maggioranza, il consigliere Antonio Villani.

Un dato politico inequivocabile, che segna una frattura profonda e ufficiale in quelli che erano gli alleati del Sindaco in campagna elettorale.

Un dissidio che prende origine dal “mancato rispetto” che, come ha sottolineato in aula il consigliere Salvatore Caiazzo, ha visto come vittima una parte della maggioranza e che ora, come ha dichiarato il consigliere Tito Fenocchio, vede adesso la nascita di una “nuova maggioranza”.

Quale sarà  questa nuova maggioranza lo vedremo nei prossimi giorni.

La prossima mossa tocca infatti al sindaco Figliolia, che non potrà non prendere atto della situazione e comunicare come e con chi intende andare avanti in questa consiliatura.

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