Cutolo e Russo

Enzo Figliolia non ha più la maggioranza e potrebbe addirittura essere a un passo da clamorose dimissioni.

E’ accaduto  stasera in Consiglio Comunale, quando la seduta si è sciolta alle 19 per assenza del numero legale.

Solo 11 consiglieri più il Sindaco in aula, uno in meno dei 13 voti necessari per assumere qualsiasi deliberazione.

L'aula consiliare semivuota
L’aula consiliare semivuota

E si doveva approvare un atto fondamentale per la vita dell’Ente, ossia la manovra di riequilibrio di bilancio.

Documento che, ora, per evitare lo scioglimento del parlamentino civico a nove mesi dalle elezioni, bisognerà ratificare entro 20 giorni dalla notifica di una diffida che arriverà dal Prefetto di Napoli.

A decretare la morte politica della maggioranza è stata la contemporanea assenza in aula di sette consiglieri della coalizione del  Sindaco: Tito Fenocchio, Elio Buono, Mario Massimiliano Cutolo, Maurizio Orsi, il presidente consiliare Enrico Russo, Tommaso Pollice e Gennaro Testa, i primi sei per dissidi politici, Testa per motivi familiari.

Mancava anche Visconti dell’opposizione, poi sono andati via alla spicciolata Monaco (comparso e “scomparso” subito dopo l’appello), Di Bonito, Della Corte, Iasiello e Cossiga, tutti al termine di interventi durissimi nei confronti di Figliolia e dell’Amministrazione.

Sono dunque rimasti soltanto in 12 (Figliolia, Salvatore Caiazzo, Mimmo Pennacchio, Enzo Daniele, Gigi Manzoni, Lucio Terracciano, Enzo Bifulco, Paolo Tozzi, Michele Luongo nelle vesti di presidente consiliare, più tre consiglieri di opposizione: Salvatore Maione, Ciro Del Giudice –autore anch’egli di un intervento molto critico- e Pierino De Vito) e, alle 19 in punto, non si è potuto fare altro che constatare l’impossibilità legale di andare avanti.

Il sindaco Figliolia durante il suo intervento di stasera in aula
Il sindaco Figliolia durante il suo intervento di stasera in aula

Figliolia non ha risparmiato stilettate agli assenti della maggioranza definendoli “senza attributi” e autori di un “gesto politico aberrante e di cattivo gusto” che “danneggia la città”.

Ma, con un comunicato congiunto diramato alle 20.30, i sei dissidenti hanno ufficializzato le motivazioni della loro scelta di far mancare l’appoggio al Sindaco:   “Ormai da mesi, anche attraverso interventi critici espressi in sede consiliare, abbiamo evidenziato problematiche serie e irrisolte che attanagliano la Città –scrivono Buono, Cutolo, Fenocchio, Orsi, Pollice e Russo   L’attività di programmazione della maggioranza

cutolo e russo ok
Mario Massimiliano Cutolo ed Enrico Russo

consiliare non è stata supportata, soprattutto negli ultimi tempi, da una adeguata azione amministrativa. La crisi latente delle attività produttive e l’assenza di politiche tese alla salvaguardia e allo sviluppo del tessuto economico e commerciale, le inadeguate risposte occupazionali, il sempre più diffuso disagio sociale, la totale mancanza di iniziative per le aree periferiche del territorio, il mancato avvio di un efficace processo di riorganizzazione della macchina comunale, l’inadeguata gestione delle problematiche connesse al servizio della mobilità, con particolare riferimento alle aree di sosta, sono alcune delle questioni che abbiamo ripetutamente sottoposto al Sindaco senza ottenere risposte concrete.

Buono, Fenocchio e Orsi
Elio Buono, Tito Fenocchio e Maurizio Orsi
pollice
Tommaso Pollice

Sono queste le questioni che, quotidianamente, ci segnalano cittadini ed operatori economici. L’assenza nell’ultima seduta di Consiglio Comunale è stata dettata unicamente dall’interesse di tutelare tali istanze che, seppur più volte sollecitate,  non hanno ancora trovato adeguate discussioni e soluzioni. Il Sindaco, anziché mantenere gli impegni ricercando un confronto di merito attraverso l’apertura di tavoli di discussione nella maggioranza, è ricorso ad accordi trasversali, legati a vecchie logiche e a singolari interessi, che l’intera maggioranza ha apertamente criticato in un recente documento politico e riportando in Consiglio Comunale Consiglieri assenti da anni”.

Cosa accadrà adesso è tutto da vedere.

Si naviga a vista ed ogni ipotesi sembra plausibile.

Una cosa è certa: la debolezza politica di Figliolia, dopo quanto accaduto stasera in Consiglio Comunale, è certificata e innegabile.

Bisogna capire soltanto se ci sarà qualcuno che avrà voglia di staccare la spina e mandare tutti a casa ormai a fine consiliatura.