Ricevo e pubblico*

Era il 1 luglio 2012 quando la testata Cronaca Flegrea riporta, per la priva volta, la chiusura arbitraria di via Serapide, perpetrata da parte di un manipolo di ristoratori, che con barriere improvvisate, riuscivano ad impedire il transito a chiunque, ben oltre l’orario previsto da un’apposita ordinanza.

Sul sito web Pozzuoli21 il 12 ottobre 2014, si poteva leggere, che le barriere improvvisate si erano tramutate in new jersey in plastica, evidentemente per avere ancora più visibilità al posizionamento illegale di barriere, ben visibili a tutti, ma mai rimosse da chi dovrebbe vigilare.

Stessa segnalazione il 12 aprile 2016, sempre su Pozzuoli21.
Anche qui si sottolineava il cambiamento dello strumento utilizzato a chiusura dell’arteria, corredato da relative foto.

Ebbene, a distanza di cosi tanto tempo credete che la cosa si sia risolta ?

Adesso, come potete vedere dalla foto allegata, lo sbarramento viene fatto direttamente con una transenna fornita, chissà come, dal Comune di Pozzuoli, in cui, addirittura, è stata fissata una freccia di obbligo di svolta a destra, modificando nei fatti l’ordinanza del Sindaco che prevede l’installazione di un segnale di divieto in determinate ore, mai rispettate.

Gli organismi di controllo e politici potrebbero spiegarci se tutto ciò è normale e rispetta i canoni della legalità a cui troppo spesso si fa riferimento quando si tratta di incassare denari attraverso le strisce blu o la rimozione con i carri gru ?

A proposito, vorrei anche comunicare a chi è preposto ad affrontare tali argomenti, che tali abusi prolificano a macchia d’olio, sempre sotto gli occhi di chi dovrebbe controllare.

In via Roma/area portuale, zona adibita ad area mercatale sotto stretto controllo della Polizia Municipale, cosi attenta al posizionamento dei venditori, viene installata una transenna, al centro della strada, sulla quale è montato un segnale di divieto d’accesso.

Ostacolo che puntualmente non viene rimosso a fine mercato, come da segnaletica verticale esistente sul posto, impedendo di fatto l’accesso alla zona portuale.

Anche in questa occasione, il fai da te è tollerato da parte di chi dovrebbe intervenire.

Evidentemente si chiede troppo, da chi continua a non sostare nello spazio a loro assegnato, preferendo parcheggiare, con tanto di lampeggiante, in una zona vietata.

*Lettera firmata

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